Il tirocinio di Elisa

Il tirocinio di Elisa
26 Luglio 2020 ICARO - Fabio Nieddu

Un tirocinio al Centroanidra:

che cosa significa realmente?

 

Mi chiamo Elisa, ho 27 anni e sto conseguendo l’ultimo anno di laurea magistrale in International Business and Development presso l’Università di Parma.

Segni particolari? Svariate passioni: dalle lingue straniere ai viaggi (sia quelli fisici che quelli letterari). Amo immergermi in esperienze che mi aprano gli occhi e la mente, e per questo il Centroanidra è stato un valido compagno.

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Ho conosciuto il Centroanidra attraverso il portale lavoro della mia università. Sono stata subito incuriosita dalla figura professionale che ricercavano: un community manager.

Mi piace l’idea di community, di condivisione, specialmente se questi due concetti sono correlati ad un marketing in cui credo.

Anidra è pensare fuori dagli schemi, porsi al di là della monotonia di pensiero e di azione.

Nonostante il mio tirocinio sia in smart working, ho avuto la possibilità di essere seguita e di potermi confrontare con alcuni dei membri di questa realtà: Giulia, la coordinatrice dell’area studenti, si è fin da subito dimostrata disponibile e di grande aiuto.

Elia, un mio collega di tirocinio, mi ha “spianato la strada”, aiutandomi a prendere dimestichezza in questo ambiente.

Attraverso le dirette Facebook su tematiche olistiche e le attività di Inner Tech, ho avuto la possibilità di conoscere Paolo Bendinelli, presidente e socio fondatore di Anidra Università Popolare. Perché il nome Anidra? Perché Anidra in sanscrito significa “coscienza in continuo risveglio”. E risvegliare le coscienze è uno degli obiettivi del centro.

Nonostante possa definire il non aver conosciuto lo staff di persona un contro, posso altrettanto considerare il legame che li unisce e di cui sono entrata a fare parte come un pro.

Questo tirocinio mi ha dato l’opportunità di respirare il vero spirito della condivisione e, soprattutto, del confronto.

Chi mi conosce sa quanto sia poco incline alla monotonia: mi piace sperimentare, confrontarmi, mettermi in gioco e rincorrere nuovi stimoli.

Quando ho iniziato questa nuova esperienza ho compilato un Profil Pass volto ad aiutarmi a capire quali fossero i miei punti di forza, di debolezza, e le mie aspirazioni.

Mentre lo compilavo non avevo ben chiare alcune delle mie abilità, ma ad oggi posso dire che questa esperienza mi ha aiutato a conoscermi meglio.

Durante i miei anni di studio ho sempre svolto lavori “meccanici”, ripetitivi e supervisionati.

Con Centroanidra ho avuto la possibilità di scavare nella mia identità e tirare fuori creatività, organizzazione e gestione del tempo (in quanto si tratta di un tirocinio gestito in autonomia, ad orari flessibili), abilità di ricerca (ricercare le informazioni giuste in un contesto molto più ampio) e, infine, cooperare in una situazione di team working anche se fisicamente distante.

Credo che qualsiasi nuova esperienza, se intrapresa con passione, costituisca un filo invisibile legata ad altre esperienze e ti porti un passo più avanti rispetto a dove ti eri fermato ieri. Per questo consiglio Centroanidra.

 

A cura di Elisa Zagaria

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