Il posto di lavoro ideale esiste?

Il posto di lavoro ideale esiste?
6 Marzo 2020 ICARO - Fabio Nieddu

Il posto di lavoro ideale esiste?

Ti dirò un segreto: il posto di lavoro ideale non esiste e a sbagliare non sono solo gli altri

Se anche tu fai parte di quelli che al mattino maledicono la sveglia e si recano in ufficio solo per senso del dovere e necessità di portare a casa lo stipendio fidati, non sei il solo!

Siamo in tanti ad avere difficoltà nel trascorrere serenamente le lunghe ore in azienda. Questo ci può logorare, ma per guadagnare la pagnotta cerchiamo di trovare insieme una soluzione per cavarcela. Credimi, ce la puoi fare, anzi ce l’hai già fatta!

Torniamo ora ai nostri postulati di partenza: il primo è che il posto di lavoro ideale, fatto di colleghi simpatici, capi stimolanti e compresivi, in cui veniamo continuamente elogiati e premiati per il nostro indispensabile e insostituibile lavoro non esiste in natura; il secondo è che prima di puntare l’indice contro il collega che ci appare un nemico e identificare il capo quale causa di tutti i nostri mali dovremmo mettere noi stessi in discussione.

Fermiamoci un attimo e chiediamoci: siamo sicuri che tutti i colleghi e i dirigenti siano solo una massa di teste di cavolo?

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Se intorno a noi vediamo sempre nero e non riusciamo ad andare d’accordo con nessuno (o quasi), è molto probabile che il problema sia nostro e l’ostilità che percepiamo sia un riflesso della negatività o poca disponibilità che abbiamo dentro. Quando siamo a disagio in determinate situazioni, un automatismo di base ci porta a incolpare gli altri e dimenticarci di valutare il nostro comportamento.

Detto ciò: diamoci da fare! Facciamo uno sforzo per osservarci e osservare la situazione dall’esterno, solo così abbiamo l’occasione di scoprire che il nostro modo di porci potrebbe risultare (anche non intenzionalmente) poco gentile e affabile.

Ammettiamo comunque anche la possibilità che nel nostro ufficio si respiri veramente un’aria pesante, perché dovremmo limitarci a lamentarcene?

 Uno degli aspetti che viene maggiormente trascurato, poiché comporta una reale assunzione di responsabilità, è che quello che viviamo e sperimentiamo è il risultato dei nostri investimenti sia relazionali sia emotivi. Se l’ambiente di lavoro non è disteso per le più svariate ragioni, potremmo provare a cambiare le emozioni dentro di noi, accettando come ci sentiamo e provando a rilanciare in positivo.

É bene ricordare che nel momento in cui accettiamo un lavoro dobbiamo esserepronti a portare a termine i compiti che ci vengono assegnati, ma soprattutto impegnarci a gestire relazioni ed emozioni di vario genere e intensità. Abbiamo pertanto la possibilità di non reagire, bensì di Agire, ad esempio essendo propositivi. La nostra positività potrebbe contagiare i colleghi e far tornare il sereno in azienda.

Cerchiamo infine di non stressarci senza valide ragioni, la possibilità di trovare buoni amici in ufficio esiste, basta volerlo! Proviamo a trovare una ricetta per relazionarci con tutti e concentriamoci sul da farsi.

La chiave vincente di molti posti di lavoro sono le attività di team building, le quali fortificano le relazioni e migliorano la comunicazione tra gruppi aumentando la produttività.

Esistono numerose proposte di team building, dall’aperitivo aziendale al Masterchef in azienda, scegliamone una o scegliamole tutte!

La proposta di ICARO prevede TECNOLOGIE INTERIORI, MEDITAZIONE, TAI JI QUAN, YOGA, OUTDOOR WORKOUT in una location totalmente naturale in cui auto-osservarsi e osservare i colleghi sotto un’altra luce.

Come di consueto vi lascio con una massima del formatore ICARO Paolo Bendinelli

“Noi siamo il risultato del nostro sistema di relazioni”

Al lavoro!

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Data: 06.03.2020
AutoreGiulia Siffu, HR all’Università Popolare Anidra
giulia siffu icaro

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